Un buon Natale che impegna il futuro

Auguriamo un santo Natale ricordando a tutti le parole scritte nella nostra Carta Costituzionale agli artt. 29, 30 e 31*.
Auguriamo di riscoprire il significato più intimo di questa bellissima festa di vita: una famiglia tradita, esclusa, perseguitata, ma che alla fine ce la fa e gioisce per la venuta di un figlio. E questa gioia diventa motivo di lode per la comunità.

La Sacra Famiglia di Nazareth è segno di speranza per i giovani italiani che accettano la sfida di formare una famiglia in mezzo alle avversità di un sistema che l’ha ridotta, confusa, penalizzata. È pegno per quei politici che dalla prossima Legislatura dovranno riportare alla verità le parole contenute negli articoli scritti dai Padri costituenti:

Art.29
“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.

Art.30
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità”.

Art.31
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo [cfr. art. 37]”.

Buon Natale

*fonte: Senato della Repubblica Italiana

Il direttore
Diego Marchiori