Il Governo tradisce (ancora) le scuole paritarie

Ci uniamo al disappunto della Federazione Italiana Scuola Materne che in una nota stampa definisce “passo del gambero” la questione della parità scolastica contenuta nella legge di stabilità appena approvata.

Nella nota che riportiamo in toto in allegato la FISM denuncia che: “purtroppo si deve riscontrare, ancora una volta, la sordità e l’insensibilità su questioni che interessano centinaia di migliaia di famiglie, visto che le scuole e le istituzioni educative associate alla FISM accolgono circa 600 mila bambini da zero a sei anni“.

Nella legge di stabilità sono stati tolti complessivamente 60 milioni di € alle scuole paritarie, ma come precisa la FISM “le provvidenze economiche pubbliche richieste non sono privilegi: sono finalizzate a garantire equità all’interno delle politiche scolastiche del nostro Paese, per consentire alle famiglie, anche le meno abbienti, di poter scegliere la scuola per i propri figli, e non solo a quelle che più possono sul piano economico”.

Ancora una volta, quindi, la legislatura appena conclusasi conferma il suo tradimento all’istituto familiare e facciamo nostre le parole sferzanti del Vescovo di Chioggia: “Care famiglie, il prossimo anno pagherete i rincari…o chiuderemo tante altre scuole materne paritarie…con soddisfazione di tanti parlamentari che non gliene importa proprio niente delle nostre scuole…in nome della partigiana laicità che ci discrimina…”

COMUNICATO-21.12.2017